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Il Gioco del Teatro Quinta Edizione
 
 

 

Da Venerdì 09 ottobre a Giovedì 11 marzo

A calcare il palcoscenico saranno, in questa stagione teatrale, le maschere, quelle stravaganti della tradizione, Arlecchino e Pulcinella, e quelle dissacranti del Novecento: Petrolini, Totò e Dario Fo.

Diversamente da ciò che accade nella vita quotidiana, in scena le maschere “rivelano e non nascondono”. Sanno rallegrare e commuovere, sempre pronte allo sberleffo e alla denuncia. Sono disposte a sfidare le convenzioni e a smascherare le contraddizioni, sociali ed individuali, offrendo ad ogni spettatore l’opportunità di interrogarsi sulla realtà in cui vive e sulla propria identità.

Questo paradosso si ripete dai tempi di Aristofane e Plauto, passando per la Commedia dell’Arte, fino al teatro contemporaneo.

Accadeva così anche agli inizi del teatro moderno.

Il 25 gennaio 1486 a Ferrara molte persone affollavano il cortile del palazzo ducale per assistere allo spettacolo teatrale voluto da Ercole I. Veniva rappresentata la commedia latina “Menecmi” tradotta in volgare e recitata in maschera da dilettanti. Stava nascendo il teatro di corte rinascimentale.

Cent’anni più tardi, nel maggio del 1589, a Firenze, durante altri festeggiamenti, per le nozze del Granduca si esibiva in “La pazzia di Isabella” una diva dell’epoca: la padovana Isabella Andreini. La fama europea della Compagnia dei Comici Gelosi, di cui faceva parte insieme al marito Francesco, testimonia il successo ottenuto in quei decenni dalla Commedia dell’Arte.

Erano dei professionisti, attori e attrici girovaghi, che mettevano in scena i loro spettacoli nelle piazze e nei mercati, recitando “all’improvvisa” e rivolgendosi ad un pubblico più ampio e più vario di quello di corte.

Nel capolavoro di Dario Fo, “Mistero buffo”, compare lo Zanni affamato, prototipo della maschera di Arlecchino, il protagonista di innumerevoli canovacci e di testi scritti di Carlo Goldoni.

Nel 1685 l’attore Michelangelo Fracanzani, portava a Parigi, alla corte di Luigi XIV, l’altra celebre maschera italiana, come racconta il commediografo Manlio Santanelli in “Pulcinella”.

L’influenza della cultura teatrale italiana sulla cultura francese fu notevole. Lo testimonia lo stesso Moliére, il quale riconosceva in Tiberio Fiorilli, in arte Scaramouche, il suo maestro.

Accanto all’antica maschera partenopea, va ricordato il “Pulcinella disegnato da Picasso”, l’indimenticabile Totò, il cui il corpo snodato e disarmonico era strumento essenziale della sua comicità.

Altra maschera inquietante ed irriverente della scena novecentesca è? Petrolini, “il più? intelligente degli idioti”, artefice del “puro umorismo futurista”, che rivive sulla scena grazie all’interpretazione di Nicola Rignanese in “Morire dal ridere”.

La rinascita culturale del teatro italiano, nel secondo dopoguerra, è legata al patrimonio artistico della Commedia dell’Arte, riconquistato da Giorgio Strehler mediante il testo goldoniano “Arlecchino servitore di due padroni”.

Vent’anni dopo, nel 1969, “Mistero buffo” rivoluzionava la storia della drammaturgia novecentesca.

In tale spettacolo Dario Fo, come i giullari medievali e i comici del ‘500, si rivelava attore completo, creativo e propositivo, abile nel manipolare e nel reinventare la lingua, capace di coniugare recitazione e mimica, interagendo col pubblico e facendosi promotore di una satira dirompente contro il potere.

Ancora oggi, dopo cinque secoli, la Commedia dell’Arte continua a vivere nell’ insegnamento di tanti maestri, come Antonio Fava, che e ha curato la regia de “L’amante militare” di Goldoni.

Il nostro percorso umano ed artistico inizia e si conclude, tra presente e passato, con due eccezionali donne del mondo dello spettacolo: Franca Rame, figlia d’arte, attrice e autrice di “Tutta casa, letto e chiesa”, e l’affascinante attrice Isabella Andreini. Hanno vissuto entrambe “all’improvvisa”, scrivendo pagine memorabili della storia del teatro italiano.

Direttore artistico
Claudio M. Ribis

IL PROGRAMMA

Venerdì 09 Ottobre, ore 21.00

TUTTA CASA, LETTO E CHIESA
di Franca Rame e Dario Fo
con Marina De Juli - regia di Franca Rame
Verba Manent e Compagnia Rame/Fo - Milano

Sabato 17 Ottobre, ore 21.00

MENECMI, UNA STRANA COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI
libero adattamento da Plauto e Shakespeare
regia di Francesco Facciolli
Teatro dei Picari - Macerata

Sabato 14 Novembre, ore 21.00
Domenica 15 Novembre, ore 17.00


Teatro Remondini
L’AMANTE MILITARE
di Carlo Goldoni - regia di Antonio Fava
MaMiMò e Arscomica - Reggio Emilia


Venerdì 27 Novembre, ore 21.00

Teatro Remondini
IL GIUOCO DELLE PARTI
di Luigi Pirandello - regia di Enzo Rapisarda
Nuova Compagnia Teatrale - Verona


Sabato 5 Dicembre, ore 21.00

Teatro Remondini
MORIRE DAL RIDERE
O SUI FANTASMI DEL PALCOSCENICO
regia di Nicola Rignanese e Gianfranco Pedullà
Teatro Popolare D’Arte - Arezzo


Domenica 31 Gennaio, ore 17.00

Teatro Remondini
MISTERO BUFFO
giullarata popolare di Dario Fo - con Mario Pirovano
Teatro Mancinelli - Orvieto


Sabato 6 Febbraio, ore 21.00

Teatro Remondini
IL CASO DORIAN GRAY
di Giuseppe Manfridi - regia di Pino Micol
con Manuele Morgese
Teatro Zeta - L’Aquila


Sabato 20 Febbraio, ore 21.00

Teatro Remondini
PULCINELLA
da un soggetto di Roberto Rossellini
di Mauro Santanelli - regia di F. Facciolli
Teatro dei Picari - Macerata


Giovedì 11 Marzo, ore 21.00

Teatro Remondini
LA PAZZIA DI ISABELLA
VITA E MORTE DEI COMICI GELOSI
Testo e regia di Elena Bucci e Marco Sgrosso
Le Belle Bandiere - Ravenna




BIGLIETTI
Teatro Remondini
via SS. Trinità 12, Bassano, la sera dello spettacolo.
È tuttavia consigliabile prenotare presso l’uff icio I.A.T.



INFO E PRENOTAZIONI
Ufficio I.A.T (Informazioni e Accoglienza Turistica)
Largo Corona d’Italia, 35, Bassano del Grappa
tel. 0424 524351
fax 0424 525301
e-mail iat.bassano@provincia.vicenza.it
giorni di apertura da lunedì a domenica
orario di apertura 9.00 - 13.00/14.00-18.00


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Per informazioni: http://www.joylife.it

 

 

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